Il tuo settore è nel mirino
Il Rapporto Clusit 2026 registra 5.265 incidenti cyber globali nel 2025 (+49% sul 2024), con l’Italia al 9,6% del totale mondiale. Il comparto Retail non fa eccezione.

Il settore retail/e-commerce è inoltre il più colpito da attacchi applicativi (HTTPS), con picchi durante le grandi campagne come il Black Friday.
Le tecniche di attacco che colpiscono l’e-commerce
- Abuso delle API: nel primo trimestre 2025 un e-commerce è stato colpito tramite un’API di invio SMS non autenticata, usata per inviare migliaia di codici a numeri casuali, esaurendo il credito aziendale e bloccando le registrazioni dei clienti reali
- Credential stuffing: picco di attacchi basati su credenziali rubate per accedere agli account clienti
- DDoS: obiettivo stabile per rendere inaccessibili i siti nei periodi di picco vendite
- Web scraping avanzato: bot sempre più sofisticati, spesso potenziati dall’AI, per sottrarre dati su prezzi e catalogo
Perché la sicurezza del tuo sito viene spesso trascurata
Molti e-commerce, specialmente di piccole e medie imprese, usano CMS open source non aggiornati (WordPress + WooCommerce, Magento, PrestaShop), plugin o temi vulnerabili e hosting condivisi poco sicuri. Le basi imprescindibili per difendersi restano invariate ma vanno verificate periodicamente:
- Hosting affidabile con protezioni anti-DDoS e firewall integrati
- Password complesse e autenticazione a più fattori per admin e utenti sensibili
- Aggiornamenti e patch costanti
- Backup regolari automatici, conservati su server separati o in cloud crittografati, con verifica periodica
AI Act: se usi chatbot o raccomandazioni AI, questo ti riguarda
Se il tuo e-commerce usa chatbot, motori di raccomandazione prodotti o AI generativa per contenuti e marketing, rientri nel perimetro del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) anche solo come “deployer”. La scadenza principale su trasparenza e applicazione generale (art. 50) resta confermata al 2 agosto 2026. Le sanzioni per non conformità arrivano fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato aziendale.
Cosa fare entro agosto 2026
Digital Services Act: se vendi online o gestisci un marketplace, ti riguarda
Il Regolamento (UE) 2022/2065, pienamente applicabile dal 17 febbraio 2024, impone alle piattaforme di e-commerce e ai marketplace obblighi di trasparenza su algoritmi e pubblicità, verifica delle credenziali dei venditori terzi (KYBC) e gestione strutturata delle segnalazioni di contenuti o prodotti illegali. Le sanzioni per le violazioni più gravi arrivano fino al 6% del fatturato annuo globale.
Cosa verificare subito se gestisci un e-commerce o marketplace:
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Trova “prima” quello che troverebbero gli hacker
Con i nostri test Cyber Risk Investigation (CRI) e Vulnerability Assessment (EVA), basati su strumenti AI avanzati, anche le micro e piccole aziende possono ottenere, con una quota minima, una valutazione oggettiva e certificata conforme OWASP/ISO 27001/NIS2/GDPR della propria vulnerabilità informatica.
- CRI: analisi di dati già esfiltrati su OSINT, Deep Web e Dark Web
- EVA: Penetration Test su reti, servizi e sistemi aziendali, con metodologie OSSTMM/OWASP
I report finali, disponibili in tempi brevissimi, includono una sintesi per il management e un’analisi tecnica dettagliata con indicazioni pratiche di correzione.


