Tutti noi abbiamo usato una mobile App almeno una volta nella vita: per giocare, scegliere il posto migliore per pranzare, chattare, fare un bonifico, per il fitness, per conoscere nuove persone…
La lista delle funzioni è talmente vasta da darci un’idea di quanto possa essere florido il settore.
Una mobile application è un tipo di applicazione software progettata per girare su dispositivi mobile (smartphone e tablet) e che permette all’utente servizi simili a quelli a cui si ha accesso utilizzando un PC.
Come l’abbreviazione “App” suggerisce, le mobile applications hanno un software leggero e funzioni limitate.
Imprescindibile per un’applicazione è infatti essere veloce e immediata, soprattutto al momento del download.

Esistono tre tipologie fondamentali di mobile app:

APP NATIVE:
Una App Native è un’applicazione che viene scaricata gratuitamente o a pagamento sullo smartphone ed è sviluppata per un particolare sistema operativo. La maggior parte delle App che utilizziamo quotidianamente sono App di questa tipologia. Le App native hanno delle ottime prestazioni, sono veloci e hanno il vantaggio di poter interagire con la rubrica, i servizi di geolocalizzazione, la fotocamera, il microfono ecc. Inoltre possono essere pubblicate sugli store permettendo quindi una certa visibilità e possibilità di guadagno. Non hanno per forza bisogno dell’accesso a internet e sono dotate di notifiche push per avvisare il cliente sui continui aggiornamenti.

WEB APP:
Una Web App è la versione app di un sito web. La web app non è presente sugli store il che offre dei vantaggi (la memoria del device non viene intaccata) e degli svantaggi (non avrà la visibilità di una app nativa). Indubbiamente i costi di una web app sono più bassi rispetto a quelli di altre tipologie di app, ma se l’obiettivo è quello di rendere i contenuti accessibili anche da devices come smartphone o tablet, questo tipo di app è quella che fa al caso tuo. Un esempio di web app è Facebook.
• APP IBRIDA:
Tra app nativa e app web troviamo un compromesso nelle app ibride. Queste sono divulgabili sugli store come le app native e sono veloci e poco costose da sviluppare come una web app. Un esempio di app ibrida è Spotify che, oltre a essere scaricabile sui dispositivi, ha anche una versione web. Anche Instagram è una app ibrida. Le prestazioni però rimarranno comunque inferiori rispetto a quelle di un’app nativa.

Per creare una mobile app vincente è necessario avere delle nozioni base di programmazione.
Sappiamo che oggi i colossi del mercato sono Android di Google e iOS di Apple ed entrambi hanno delle caratteristiche precise per quanto riguarda la fase di programmazione.
Android usa Java, mentre iOS utilizza il linguaggio Objective-C e Swift.
Importante è anche rendere la tua mobile app veloce e leggera. Il download deve essere immediato e non deve occupare troppa memoria.

Ma la creazione di una mobile app non è solo una questione tecnica.

La tua idea è ciò che può fornirle la marcia in più che le permetterà di emergere.

In questo senso, utile sarebbe fare una ricerca dei prodotti già presenti sul mercato. La tua idea è originale? Cosa apporta al panorama di mobile app già presenti? Perchè il consumatore vorrebbe avere la tua app su uno dei suoi device?
Ricorda che per attirare l’attenzione la tua app deve rappresentare l’appagamento di un desiderio, risultare utile e incontrare il bisogno dell’utente.
Per fare ciò è importante puntare anche su un design accattivante e funzionale: un’app intuitiva e semplice da usare convincerà il cliente a non cancellarla dal suo smartphone.

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