Tutti focalizzano l’attenzione sulla data del 10 novembre. Ma chi lavora sui bandi lo sa: la partita del Voucher Cloud & Cybersecurity si vince prima, il 20 ottobre 2026, quando alle ore 12:00 si apre la fase di precompilazione della domanda.
Chi arriva a quella data con preparato, il 10 novembre deve solo premere “invia”. Chi inizia a documentarsi dopo, rincorre un treno già partito.
Cos’è il Voucher Cloud & Cybersecurity
Il Voucher Cloud & Cybersecurity è l’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) pensato per accompagnare PMI e lavoratori autonomi nell’acquisto di soluzioni cloud e di sicurezza informatica nuove o più avanzate rispetto a quelle già in uso. La misura, disciplinata dal decreto ministeriale del 18 luglio 2025, ha una dotazione complessiva di 150 milioni di euro, di cui oltre 71 milioni riservati alle imprese del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia)
Il contributo è a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, con un tetto di 20.000 euro e un investimento minimo di 4.000 euro
Come si è arrivati alle date del 20 ottobre e del 10 novembre
Con il decreto direttoriale del 4 agosto 2026, il MIMIT ha fissato il cronoprogramma definitivo dello sportello, articolato in due fasi distinte:
- 20 ottobre 2026, ore 12:00 — apertura della precompilazione della domanda: qui si costruisce, si verifica e si carica con calma tutta la documentazione.
- 10 novembre 2026, ore 12:00 — apertura dello sportello per l’invio formale, che resta attivo fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Le domande vengono istruite in ordine cronologico di arrivo: chi invia prima, e con la domanda già completa, ha una marcia in più.
Questa architettura a due tempi non è un dettaglio burocratico: separa il lavoro di preparazione (senza pressione) dal momento dell’invio (dove conta solo la velocità). Chi confonde le due fasi arriva al 10 novembre a dover ancora raccogliere preventivi e documenti, mentre altri hanno già tutto pronto per cliccare “invia”.
Cosa prevede: spese ammissibili e beneficiari
Possono richiedere il voucher le PMI e i lavoratori autonomi su tutto il territorio nazionale, in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 4 del decreto del 18 luglio 2025 e di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Le spese finanziabili riguardano quattro macro-aree:
- Hardware cybersecurity: firewall, firewall di nuova generazione (NGFW), router/switch, sistemi IDS/IPS di prevenzione delle intrusioni.
- Software cybersecurity: antivirus e antimalware, monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, sistemi SIEM, gestione delle vulnerabilità.
- Servizi cloud infrastrutturali e applicativi: virtual machine, storage e backup, network & security (VPN, protezione DDoS), database, oltre a soluzioni SaaS come ERP, CRM, HRM, CMS ed e-commerce.
- Servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, inclusi i servizi professionali collegati, ammissibili però solo fino al 30% del piano di spesa complessivo [web:18].
Cosa non finanzia il voucher (e perché è la parte che tutti sottovalutano)
Il decreto MIMIT esclude esplicitamente tre categorie di spesa:
- Prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso. Il voucher non finanzia un “doppione”: se hai già un firewall NGFW attivo, non puoi farti finanziare un secondo firewall con le stesse funzioni.
- Aggiornamenti di versione senza miglioramento sostanziale. Passare a una versione più recente dello stesso software non basta: serve un salto qualitativo reale, per esempio con nuove funzioni di automazione o intelligenza artificiale.
- Estensioni di licenze o aumento di postazioni/utenze già possedute. Ampliare un abbonamento che hai già non rientra tra le spese ammissibili, anche se il fornitore è nell’elenco.
A questo si aggiunge un’esclusione trasversale: i servizi di formazione non sono mai ammissibili, nemmeno quando sono collegati a un prodotto finanziabile
La logica del legislatore è chiara: il voucher premia il salto tecnologico, non il mantenimento dello status quo. Prima di innamorarsi di un piano di spesa, ogni azienda dovrebbe chiedersi se sta davvero introducendo qualcosa di nuovo e più sicuro.
È esattamente qui che FUTURE TOUCH come fornitore accreditato per il bando fa la differenza: aiuta a distinguere in anticipo cosa è finanziabile da cosa verrà respinto, evitando di scoprirlo a domanda già inviata.
Perché prepararsi prima del 20 ottobre è cruciale
Il vantaggio competitivo non si crea il 10 novembre: si costruisce nelle settimane precedenti, quando c’è tempo per valutare con calma il rischio cyber reale dell’azienda, scegliere i fornitori giusti tra quelli abilitati e costruire un piano di spesa coerente con le regole di ammissibilità. Chi arriva al 20 ottobre con la documentazione già pronta trasforma il 10 novembre in un gesto semplice: cliccare “invia”. Chi inizia a informarsi dopo quella data, invece, si trova a rincorrere un processo che altri hanno già chiuso.
Webinar gratuito: come arrivare pronti al 20 ottobre
Nel webinar gratuito scoprirai:
- perché il 20 ottobre è la data che conta di più, e cosa preparare prima;
- come valutare il rischio cyber reale della tua azienda in modo semplice e concreto;
- quali aziende sono davvero idonee a questo percorso;
- come funziona l’affiancamento con un Tutor dedicato, dalla precompilazione del 20 ottobre fino all’invio della domanda il 10 novembre, senza lasciare nulla all’improvvisazione.
Appuntamento su Zoom il 22 settembre alle ore 16:00.
Domande frequenti sul Voucher Cloud & Cybersecurity
Quando apre la precompilazione del Voucher Cloud & Cybersecurity?
Il 20 ottobre 2026 alle ore 12:00, secondo il decreto direttoriale del 4 agosto 2026
Quando si possono inviare le domande?
Dal 10 novembre 2026 alle ore 12:00 fino al 20 gennaio 2027 alle ore 12:00, salvo esaurimento anticipato dei fondi
Quanto copre il voucher e qual è l’importo minimo?
Fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 20.000 euro e un investimento minimo di 4.000 euro
Cosa non è finanziabile con il Voucher Cloud & Cybersecurity?
Sono escluse le spese per prodotti analoghi a quelli già in uso, gli aggiornamenti di versione senza miglioramento sostanziale, l’estensione di licenze o postazioni già possedute e, in ogni caso, i servizi di formazione


